Sono nato a Lecco il 19-09-1973 e da sempre ho diviso le mie passioni tra musica & motori.

Nei miei primi ricordi ci sono le prodezze di Gilles Villenueve sulla Ferrari o di Kenny Roberts sulla Yamaha, con colonna sonora dei Rolling Stones o il funky di James Brown. Non ho mai tralasciato però i nostri cantautori, da Guccini a Bennato (consumando gli LP di mio zio Fabrizio nei pomeriggi in solitudine dai nonni); poi Lucio Battisti, i Beatles, Mina e le cassette del Festivalbar anni 80, complice la mia mamma e le vacanze attraverso l’Italia in auto destinazione Sicilia.

Questo fino a quando mio zio Primo non mi ha fatto sedere dietro una bellissima Hayman, cassa da 24”, una fila di tom e niente fu più come prima. Ed ecco allora i Sex Pistols, il Punk, i Metallica e i miei 17 anni. L’incontro con Gionata, il primo concerto in birreria e la insonne notte precedente.

La consapevolezza di aver scelto uno strumento fantastico quando ancora ascolto Made in Japan dei Deep Purple, i Led Zeppelin ma soprattutto gli Who. i Toto e i Dire Straits… e tutta, ma proprio tutta la musica. Mi sono fatto un po’ le ossa in un anno di naja nella Banda della Brigata Meccanizzata “Legnano”, ho studiato con Tommy Bradascio e Massimo Duraccio, ma la vera scuola è stata caricare e scaricare gli strumenti e montare e smontare la batteria, sudato, alla fine di un concerto soddisfatto oppure no, pensando già alla prossima data, alle prossime prove, o a una canzone nuova. Cosa che faccio ancora adesso.

Come si fa a descrivere un’emozione? Ecco, per me suonare e fare concerti è descrivere un' emozione, se poi la condividi con i tuoi amici, ancora meglio!